Hackathon 2021/2022 per contrastare lo spreco di cibo

21/11/2022

Hackathon 2021/2022 per soluzioni innovative a contrasto dello spreco di cibo. Presentati gli esiti della sfida raccolta dagli studenti dell’Istituto Superiore Pascal-Mazzolari di Manerbio e Verolanuova.

Il termine inglese Hackathon deriva da “to hack” (violare, attaccare) e “marathon” (maratona) e sta ad indicare una competizione che ha lo scopo di rendere concrete nuove idee circa l’oggetto prescelto, come campo di confronto, da chi lancia l’iniziativa, partendo proprio dal virtuosismo informatico promosso dagli hacker (una persona che utilizza le proprie competenze informatiche per esplorare i dettagli dei sistemi programmabili e sperimenta come estenderne l’utilizzo). Una competizione che esalta le doti creative di una squadra o di una persona e la spinge a trovare nuovi percorsi percorribili nella soluzione di un problema.

Nato in campo informatico, questo termine viene oggi utilizzato in ogni tipo di competizione per il lancio di nuove idee, nuovi progetti, soluzioni innovative per la risoluzione di problemi. In quest’ottica Fondazione della Comunità Bresciana (cofinanziatore del progetto Smart School e capofila del progetto DAD – Differenti Approcci Didattici), Ambito9 Bassa Bresciana Centrale e Thimus hanno deciso di lanciare nel novembre 2021 questa sfida ai ragazzi di quarta superiore dell’Istituto Pascal-Mazzolari di Manerbio e Verolanuova, proponendo loro di partecipare ad una competizione a tema spreco alimentare (food waste). Ai ragazzi, divisi in cinque squadre, ciascuna affiancata da un docente di riferimento, è stato chiesto di inventare un nuovo strumento ecosostenibile per contrastare lo spreco alimentare. Nel corso dell’anno, Thimus – azienda specializzata nelle neuroscienze applicate con un focus sulle esperienze legate al cibo – ha accompagnato gli studenti nello studio ed elaborazione della proposta, fornendo un metodo di lavoro, argomenti e suggerimenti.

Sabato 19 novembre, presso l’Aula Magna dell’Istituto Superiore “Pascal – Mazzolari” (Manerbio), i giovani studenti si sono sfidati presentando le proprie proposte. La valutazione è stata affidata alla giuria composta da Orietta Filippini – Direttore Operativo Fondazione della Comunità Bresciana, Carlotta Bragadina – Presidente Assemblea dei Sindaci Ambito 9, Enrico Zampedri – Vicepresidente Esecutivo Gruppo Brixia, Giancarlo Turati – AD Fasternet Srl e Lorenzo Pedersoli Account Manager Gulliver Srl. Tanti i temi trattati: dall’implementazione delle app già presenti sul mercato per il recupero di cibo in scadenza, all’economia circolare, al riutilizzo delle biomasse. La squadra vincitrice – composta dagli studenti Saleri Linda, Milojevic Miloje e Aly Ahmed Samy Fahim – ha presentato un progetto che prevede la realizzazione di una macchina, la Pascal Machine, che consenta la raccolta del cibo in scadenza presso i supermercati per rivenderli a meno prezzo, evitando che questo venga gettato. Per ovviare all’eventuale stigmatizzazione dei fruitori, la macchina verrebbe accompagnata da una comunicazione ad hoc per esaltare il gesto a favore dell’ambiente. Il tutto sostenuto da app per prenotazione e gestione.

Il premio per ciascun componente della squadra vincitrice si compone di un tablet, una tastiera wireless ed inoltre un buono regalo del valore di 400€ spendibile in libri, concerti, mostre, fiere e spettacoli.

I secondi classificati si sono meritati tablet, tastiera e buono della stessa tipologia da 200€.

Come riconoscimento dell’impegno dimostrato, i restanti concorrenti ricevono ciascuno un buono del valore di 200€.

I tablet e le tastiere vengono donati tramite il progetto DAD Differenti Approcci Didattici, mentre Gruppo Brixia ha messo a disposizione le risorse per i buoni regalo.

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