Call to action Cultura, Reti e Territorio

14/09/2022

Call to action Cultura, Reti e Territorio.

La coprogettazione come strumento di programmazione territoriale

Si è tenuta questa mattina, presso l’Auditorium di Santa Giulia (Fondazione Brescia Musei) in città, la presentazione degli esiti relativi alla Call to action Cultura Reti e Territorio – emanata nel 2021 da Fondazione della Comunità Bresciana in accordo con Fondazione Cariplo –  con l’obiettivo di creare reti diffuse nella comunità bresciana, al fine di implementare le iniziative culturali e di preparare il territorio ai numerosi appuntamenti che vedranno la città di Brescia, nonché l’intera provincia, rivestire un importante ruolo nell’anno 2023. Le risorse economiche messe a disposizione da parte della Fondazione ammontano a €400.000,00, a valere sulle erogazioni extrabando disposte da Fondazione Cariplo. 

L’esperienza, difficile e complessa, che l’intera società ha attraversato in questi ultimi due anni, ha messo in luce quanto sia importante, soprattutto nei momenti critici, saper apprendere e saper collaborare. È indispensabile connettersi: i problemi e le necessità che quotidianamente si presentano sono complessi e variegati e nessun soggetto è in grado, da solo, di dare una risposta definitiva. All’interno di questa complessità l’azione singola rischia di disperdersi frammentando le energie, mentre aggregando le forze e convergendo su priorità condivise è possibile generare valore e ottenere un effetto moltiplicatore.

Con questo obiettivo, Fondazione della Comunità Bresciana si propone come collettore e divulgatore attento a sostenere questo sforzo, non solamente attraverso il tradizionale strumento erogativo dei bandi (che viene comunque mantenuto), ma sperimentando nuove modalità di lavoro che sollecitino gli enti impegnati nell’ambito culturale e sociale a proporre in prima persona tematiche ed obiettivi, in considerazione delle specifiche necessità territoriali, per una realizzazione corale delle progettualità.

A seguito dell’emanazione della Call, gli enti candidati sono stati ottantacinque, di cui settantacinque ammessi alla coprogettazione e cinquantadue operativamente coinvolti:

  • Trenta associazioni;
  • Dieci cooperative sociali;
  • Nove fondazioni;
  • Un ente religioso;
  • Un istituto scolastico;
  • Un ente pubblico.

Fondazione della Comunità Bresciana, in sinergia con le realtà coinvolte, ha definito quattro raggruppamenti territoriali, nello specifico: Brescia 1, Brescia 2, Bassa Bresciana e Franciacorta, Valle Camonica e Valle Trompia. In sei mesi di lavoro, per un totale di circa ottanta incontri complessivi che hanno coinvolto oltre settanta professionisti, questi ultimi hanno instaurato profonde collaborazioni finalizzate alla creazione del palinsesto che saprà offrire una molteplicità di eventi e percorsi differenti, distribuiti tra la città e la provincia nel corso del 2023.

Il processo di coprogettazione ha come presupposto l’idea che dalla condivisione di risorse, competenze e prospettive differenti si possano creare nuovi percorsi di lavoro e risposte maggiormente efficaci alle domande sociali. Coprogettare significa porsi in una relazione tra pari: i soggetti vengono invitati a costruire insieme nuovi processi, mettendo in discussione le proprie certezze e le consolidate modalità organizzative. L’uscita dalla propria comfort zone ha determinato un iniziale smarrimento, consentendo un ripensamento generale del proprio ruolo e delle proprie azioni, per aprirsi all’ascolto e alla contaminazione, facendo emergere differenze e punti in comune. Solo successivamente i gruppi di lavoro hanno potuto produrre singole idee progettuali.

L’adozione della coprogettazione – già sperimentata da Fondazione della Comunità Bresciana in diversi settori (sociale ed educativo) e qui declinata nell’ambito culturale – va pertanto a configurarsi come opportunità per una strategica programmazione territoriale che intenda considerare e valorizzare la pluralità dei soggetti impegnati.

Successivamente ai saluti introduttivi del Direttore di Fond. Brescia Musei Stefano Karadjov, sono intervenuti il Consigliere di Fond. della Comunità Bresciana delegato alla cultura Giovanni Rizzardi e il Direttore Operativo Orietta Filippini.

Le quattro aggregazioni hanno avuto modo di raccontare il processo di coprogettazione e di anticipare il ricco palinsesto che le vedrà impegnate nel corso del 2023 (clicca qui per il documento completo):

  • Brescia 1
    L’evento inaugurale (dicembre 2022) si terrà al Museo di Santa Giulia. Verranno successivamente realizzati laboratori di lettura, musicali e di espressione artistica finalizzati all’educazione artistico-culturale di quanti interessati a fruirne. È prevista infine la realizzazione delle performance partecipate in quattro giornate sul territorio cittadino.
  • Bassa e Franciacorta
    7 eventi in 7 luoghi (Ome, Cellatica, Ospitaletto, Dello, Bagnolo Mella, Verolanuova e Borgo S. Giacomo) che includeranno laboratori per bambini, esposizione dei percorsi laboratoriali e dei lavori svolti dai ragazzi delle comunità educative. Conferenze, spettacoli, visite guidate ai musei partner, proiezione di film, incontri di promozione sportiva e letteraria.
  • Valle Camonica e Valle Trompia
    Laboratori didattici, concerti e performance teatrali, con un focus sul mondo del lavoro e del saper fare artigianale. Interlocutori privilegiati saranno giovani, anziani e persone fragili.
  • Brescia 2
    Allestimento di mostre ed esposizione di prodotti artistici, realizzati durante la prima fase del progetto che prevede vari laboratori interattivi (narrazione, artistico-sperimentali, teatrali), in ambienti non convenzionali e solitamente lontani dalle proposte culturali.

I dettagli dei palinsesti verranno comunicati successivamente, con l’avvicinarsi degli eventi.

Chiudono la conferenza stampa, esprimendo forte apprezzamento per il lavoro operato, la Vicepresidente di Fondazione Cariplo Claudia Sorlini e la Presidente di Fondazione della Comunità Bresciana Alberta Marniga.

Giovanni Rizzardi, Consigliere Fondazione della Comunità Bresciana delegato alla cultura: “Fondazione della Comunità Bresciana riconosce la cultura quale elemento essenziale per la formazione dell’individuo e lo sviluppo della comunità. In previsione degli eventi del prossimo anno, la Fondazione ha desiderato sperimentare una forma di lavoro coprogettuale. La risposta del territorio è stata molto soddisfacente. Il processo attuato, che ha generato una collaborazione inedita tra oltre cinquanta tra Enti del Terzo Settore ed Enti Pubblici, ha saputo concretizzare non solo il palinsesto che si realizzerà nel corso del 2023, ma soprattutto feconde dinamiche tra le realtà coinvolte che, siamo certi, non si esauriranno nel breve termine, ma apriranno a nuovi percorsi e sfide per la collettività bresciana.”

Orietta Filippini, Direttore Operativo Fondazione della Comunità Bresciana: “Con questa iniziativa la Fondazione ha deciso di non limitarsi a finanziare eventi o singoli progetti, ma ha inteso offrire uno strumento operativo differente. Il presupposto è stato che la cultura non debba solamente essere fruita dalla comunità, ma debba anche partire da questa. È dunque nato un processo partecipativo che ha certamente consentito di accrescere notevolmente le relazioni, anche e soprattutto tra soggetti talvolta estranei. La cultura viene così a delinearsi quale vera opportunità di crescita e cura della comunità e dei suoi partecipanti, poiché ne recepisce e comprende le diverse esigenze, trasformandole e restituendole alla comunità stessa, che non si limita più ad essere beneficiaria, ma anche generatrice”.

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