Salute di genere: Brescia all’avanguardia nazionale

Quando un uomo accusa un infarto spesso riferisce quale sintomo la sensazione di un pugno sullo sterno e la presenza di dolore all’arto superiore sinistro. Quando accade ad una donna, i sintomi raccontati sono spesso invece stanchezza, dolore tra le scapole o allo stomaco. Manifestazioni diverse che vanno riconosciute per essere trattate in maniera adeguata e che, specie per le donne, non devono essere sottovalutate o, peggio, ignorate.

Che uomini e donne siano diversi lo sanno tutti, è meno noto il fatto che da queste differenze, che sono sicuramente anatomiche e sessuali ma anche psicologiche e culturali, derivano importanti ricadute sulla loro salute e sulla gestione dei problemi ad essa collegati. Questo significa che se si vuole migliorare la salute di tutti, rendendo più appropriate e sostenibili le cure, diventa necessario diffondere la medicina “gender-oriented” e renderla operativa con specifici percorsi di prevenzione, diagnosi, terapia ed assistenza.

Brescia in questo campo è all’avanguardia nazionale grazie a un gruppo di donne capitanate da Annalisa Voltolini, medico ortopedico, Donatella Albini, medico ginecologo, ed Elisabetta Donati, sociologa e presidente della Fondazione Casa Industria Onlus, che hanno dato vita al Centro di documentazione e informazione sulla salute di genere, inaugurato il 22 maggio 2017 alla presenza dell'onorevole Paola Boldrini, prima firmataria della proposta di legge sulla diffusione della medicina di genere, Centro che un anno dopo, il 22 maggio 2018, è diventato Ente del Terzo Settore. 

La costituzione del Centro, che ha sede a Brescia in via Gambara 15 all’interno dello storico Palazzo Offlaga, di proprietà di Fondazione Casa Industria, è stata possibile anche grazie a Fondazione della Comunità Bresciana che ha erogato un apposito sostegno economico al progetto ora divenuto preziosa realtà.

Nel suo primo anno d’attività, il Centro ha dato vita ad incontri mensili rivolti alla popolazione nel corso dei quali si è parlato in prospettiva di genere di alcune delle malattie più diffuse, quali le patologie cardiache, le cefalee, i problemi del sonno, le malattie infettive croniche, l’asma, il melanoma. Prossimamente si approfondiranno ipertensione, le patologie tiroidee, la depressione e l’ansia.

La consapevolezza che sintomi, cure, prevenzione siano differenti e quindi debbano essere gestiti in maniera diversa a seconda si abbia a che fare con un uomo o con una donna deve diventare sempre più diffusa tra la popolazione ma anche tra gli stessi medici che necessitano essi stessi di una formazione specifica in questo settore. Per tale ragione il Centro ha creato una fitta rete di collaborazioni che comprende anche le università bresciane, gli istituti ospedalieri, le associazioni dei medici e di pazienti.

Tra le altre attività portate avanti, vi è anche la raccolta di documentazione e la produzione di materiale di comunicazione sulla salute di genere, ai quali possono attingere tutti coloro che sono interessati, inclusi gli studenti che desiderino approfondire il tema nelle loro tesi di laurea.  

Il Centro diventa dunque luogo di confronto, divulgazione scientifica e di promozione di azioni informative sulla salute e le differenze di genere che si devono poi trasformare in azioni pratiche, applicate e operative sul territorio.