Nuova Nikolajewka: consegnati i primi 300 mila euro

Consegna prime donazioni. Ph.Credit New Eden Group

Prosegue la raccolta fondi straordinaria avviata da Editoriale Bresciana, AIB e Fondazione Comunità Bresciana allo scopo di contribuire ai costi per la costruzione della Nuova Nikolajewka ma già si registra un importante risultato: la consegna della prima tranche di donazioni con un assegno di 300 mila euro affidato alle mani del presidente della Fondazione Nikolajewka Massimo Cortesi.

Ph. Credit New Eden Group

La consegna è avvenuta il 26 gennaio 2019, giorno dell’inaugurazione della nuova ala della Scuola, simbolicamente coincisa con le celebrazioni del 76esimo anniversario della battaglia di Nikolajewka. Schierati sul palco, insieme alle autorità, i presidenti dell’Editoriale Pierpaolo Camadini, dell’Aib Giuseppe Pasini e della nostra Fondazione Per Luigi Streparava.

I lavori edili della nuova ala della Nikolajewka sono praticamente conclusi ma per il trasloco dei pazienti bisognerà attendere ancora qualche settimana, in attesa delle necessarie autorizzazioni sanitarie: presto comunque la struttura potrà accogliere i sessanta ospiti della residenza sanitaria in un edificio bello, funzionale, moderno e, soprattutto, tecnologicamente dotato.

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Il taglio del nastro è stato affidato a Giovanni, l’inquilino che da più anni abita nella Residenza, luogo che non vuole essere un ricovero per disabili gravi, è stato detto, ma una vera casa, dove sentirsi accolti, curati, accuditi e protetti.  

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La nuova ala della Nikolajewka è costata quasi 8 milioni di euro e si estende su 4500 metri quadrati adiacenti il vecchio edificio eretto nel 1984. In questa struttura sono presenti 80 posti letto, 64 dei quali serviti da sollevatori, un indicatore che dice chiaramente quanto sia all’avanguardia in Italia.

Per l’inaugurazione, coincisa dicevamo con la cerimonia di commemorazione della battaglia di Nikolajewka, si sono dati appuntamento a Mompiano, giungendo da diverse parti d’Italia, tantissimi alpini. In prima fila tre reduci ancora viventi: Giacomo Tavelli di San Colombano, classe 1912; Vigilio Bettinsoli di Lodrino, classe 1922, Bortolo Mora di Gavardo, classe 1920.