CENTRO COVID TERRITORIALE: realtà grazie ad #aiutiAMObrescia

Tamponi drive-throught (svolti direttamente in auto), ambulatori e servizi sanitari: dal 28 settembre in via Morelli sarà disponibile il nuovo polo territoriale per il contrasto del Covid-19. Il Comitato #aiutiAMObrescia ha infatti stanziato 350mila euro per finanziare integralmente il progetto gestito dall’ASST Spedali Civili in coordinamento con ATS Brescia.

Dopo quasi sei mesi dal suo avvio, la raccolta #aiutiAMObrescia – promossa dalla nostra Fondazione e dal Giornale di Brescia – realizza così un nuovo ed importante obiettivo a favore della sanità bresciana, soprattutto in vista di una eventuale recrudescenza del virus nei mesi autunnali.

Si tratta dell’implementazione di un modello già attivato nei mesi scorsi al Brixia Forum e che ha potuto garantire, durante la fase acuta dell’emergenza, servizi ormai divenuti essenziali quali tamponi e test sierologici. Tale servizio, che dovrà terminare entro il 25 settembre, verrà dunque sostituito e migliorato grazie alle nuove strutture che stanno sorgendo proprio in queste ore nell’ex zona del luna park, messa a disposizione dal Comune di Brescia. L’allestimento del polo richiederà meno di 20 giorni ed entrerà in piena operatività entro la fine del mese.

COME FUNZIONA

Le attività del “centro Covid territoriale” saranno molteplici. Previsti anzitutto ambulatori utili all’inquadramento diagnostico per l’esecuzione di ecografie, alcuni esami di routine, prelievi ematici e tamponi in modalità drive-throught. Saranno presenti anche ambulatori pediatrici e vaccinali. Il personale coinvolto consta di infermieri, assistenti sanitari, ostretriche, OSS e medici USCA, ossia le unità speciali di continuità assistenziale istituite nel periodo Covid per individuare ed assistere le persone contagiate che non necessitano di ricovero ospedaliero. Unità, ricordiamo, destinatarie degli ecografi portatili acquistati grazie ad #aiutiAMObrescia, attualmente in fase di collaudo alla Poliambulanza, che consentiranno di eseguire diagnosi a domicilio.

I BENEFICI

L’obiettivo generale del progetto, spiegano dalla direzione del Civile, sarà l’ottimizzazione generale del sistema sanitario territoriale, attraverso un più rapido indirizzamento dei pazienti che necessitano di diagnosi. In particolare si prevede una separazione dei percorsi dei pazienti potenzialmente infetti ed un accesso più controllato alle strutture di pronto soccorso, aumentando inoltre la sicurezza dei Medici di Medicina Generale presso i propri ambulatori.

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