Emblematici Provinciali 2017: Water Circle, la “goccia” che innesca il cambiamento

A volte i piccoli cambiamenti sono in grado di avere grandi impatti sull’ambiente circostante. E’ quello che fa la goccia: quando cade nell’acqua forma un cerchio che si propaga verso l’esterno mantenendo la sua forma, ovvero la missione iniziale. Per questo è stato chiamato “Water Circle” il progetto avviato dal Kayak Canoa Club di Palazzolo sull’Oglio, che vuole trasformare la base del club in un polo canoistico nazionale per atleti agonisti e atleti diversamente abili.

Rendering Progetto Water Circle

Tutto è nato dalla forza di Veronica Yoko Plebani, giovane bresciana colpita nel 2011, quando aveva solo 15 anni, da una terribile malattia che l’ha segnata profondamente nel fisico, ma non certo nello spirito. Per Veronica lo sport, e soprattutto la possibilità di allenarsi in kayak sulle rive dell’Oglio, è stato un elemento determinante di sostegno fisico e psicologico durante la convalescenza, che le ha dato letteralmente un motivo per uscire di casa, aprirsi a nuove relazioni ed esperienze e un luogo nel quale la sua disabilità non fosse presa in considerazione in quanto tale. 

Veronica Yoko Plebani – classificazioni per Rio

Lo sport come terapia è dunque uno dei leit-motiv di Water Circle e uno dei mantra che accompagnano Veronica Yoko Plebani dall’inizio della sua avventura sportiva, che l’ha portata ad essere Campionessa Europea nel 2014, pluricampionessa italiana, vincitrice della Coppa del Mondo 2015 e 2015, sesta classificata alle Paralimpiadi di Rio De Janeiro.

 

Ed è stata Veronica, ambasciatrice del progetto Water Circle, che ha per prima coinvolto gli sponsor arrivando a raccogliere 100 mila euro. Altrettanti sono stati messi a disposizione da Fondazione Cariplo attraverso il bando “Fondi Emblematici” promosso dalla Fondazione della Comunità Bresciana.

Rendering Water Circle – vista dal fiume

Grazie a questi finanziamenti, il Kayak Canoa Club cambierà volto: non sarà più soltanto un ufficio con un deposito canoe e una tettoia. Verranno infatti ridisegnati gli ambienti interni ed esterni per renderli perfettamente fruibili a tutti, abbattendo le barriere architettoniche presenti, così da diventare un centro all’avanguardia, di richiamo e incontro per la comunità, dove i giovani, e non solo loro, potranno capire che lo sport è uno strumento efficiente per superare le difficoltà esistenziali e che la solidarietà è alla base di una comunità unita.

Veronika Yoko Plebani – Paralimpiadi di Rio