“Centoviolini”: il valore culturale, sociale e inclusivo della musica

Scoprire che un bambino “difficile”, con atteggiamenti che lasciano trasparire una forte sofferenza interiore, possiede un grande talento musicale e che, proprio tramite la musica, è possibile offrirgli un nuovo modo di esprimersi capace di farlo sentire accolto, accettato e, soprattutto, ammirato.

Il progetto triennale “Centoviolini” ha centrato tutti gli obiettivi pedagogici, culturali e sociali che si era prefissato nel 2015, ma, ciò che è ancora più importante, ha permesso di rivelare doti preziose in alcuni alunni, così preziose da permettere loro di acquisire nuova fiducia in sé stessi e di affrontare la scuola, e la vita, con nuovi strumenti. 

Si è concluso a giugno 2018 il progetto, attivato nel 2015 dalla Scuola di Armonia Strickler di Rovato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Milani del comune franciacortino e che si proponeva da un lato il desiderio di diffondere la conoscenza degli strumenti non bandistici, soprattutto quelli ad arco, e dall’altro la volontà di guardare alla musica come strumento strategico per la formazione, la socializzazione e l’inclusione. Un’operazione ambiziosa e complessa dato il contesto in cui il progetto andava realizzato, caratterizzato da scarsa coesione sociale dovuta spesso a una forte multietnicità delle classi scolastiche. Ma proprio queste peculiarità hanno convinto Fondazione della Comunità Bresciana a sposare il progetto ed a sostenerne la realizzazione.

In pratica, l’attenzione è stata rivolta verso la scuola Primaria di primo grado di Rovato. Il primo anno è stata sorteggiata una classe terza delle quattro presenti ed agli alluni sono state proposte lezioni collettive di violino, violoncello, chitarra e tastiera nel corso delle ore curricolari di musica. I bambini hanno ricevuto lo strumento in affido gratuito ed hanno imparato a suonarlo. Ma non solo: poiché il progetto non prevedeva soltanto lo sviluppo delle loro capacità esecutive ma anche di quelle creative, sono stati invitati a sperimentare ed a creare musica attraverso la composizione.

A questo primo gruppo di 26 allievi, il terzo anno si sono aggiunti altri 24 ragazzi, formato da bambini delle altre sezioni che avevano mostrato interesse e motivazioni particolari a partecipare. E tale è stato l’entusiasmo di questo secondo gruppo, che in un anno soltanto si è praticamente messo a pari con l’altro che pure aveva due anni d’esperienza in più alle spalle! Complessivamente dunque “Centoviolini” ha visto un forte incremento dei beneficiari, da 26 a 50, e delle ore erogate dal corpo docente, da 160 a 256, oltre all’aumento conseguente delle attrezzature necessarie.

Gli alunni hanno dunque scoperto gli strumenti messi a loro disposizione, compresi il corpo e la voce, e hanno sviluppato capacità strumentali, vocali e coreutiche, esplorando il linguaggio della musica vissuto nella sua dimensione sociale e valorizzandone l’elemento collettivo. Significativo anche il fatto che tema conduttore dell’iniziativa sia stato “Musica delle emozioni”, proprio per mettere in risalto anche l’interiorità dell’individuo.

I risultati ottenuti dal progetto “Centoviolini” sono stati poi messi in evidenza in una serie di occasioni pubbliche nelle quali i ragazzi si sono esibiti.

Attualmente, spiega il coordinatore Davide Boccardi, la scuola Strickler sta valutando con l’Istituto Comprensivo di Rovato come far continuare l’esperienza. Sicuramente sono già diversi i ragazzi che hanno seguito il progetto,  che sono usciti dalla quinta, e che hanno espresso il desiderio di continuare nello studio della musica. Per loro la Strickler sta pensando di organizzare appositi corsi, sempre secondo la modalità dell’insegnamento collettivo.