Breno: la “Casa Arcobaleno” è una sfida vinta

Una società inclusiva nella quale nessuno sia lasciato indietro e in cui, anzi, anche chi ha difficoltà possa essere accompagnato verso l'autonomia e una più completa soddisfazione delle proprie condizioni di vita.

E' questo uno dei grandi obiettivi che Fondazione Comunità Bresciana si propone e per il quale sostiene in Valle Camonica a Breno la Casa Arcobaleno, ovvero due alloggi protetti che accolgono persone disabili adulte e le aiutano a seguire un percorso personale di crescita verso l'indipendenza. Il servizio è stato avviato ancora nel 2003 dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno ed è ospitato in via Croce, non in una struttura protetta ma in un condomionio, contesto che, con le sue regole ed equilibri da rispettare, favorisce reali dialogo e interazione con la comunità del paese.

Attualmente nei due alloggi vivono 6 ospiti, tre per appartamento, tutte donne che hanno l'opportunità di vivere appieno la loro vita adulta scandendo i tempi, come qualsiasi altra persona, tra laboratori occupazionali, i mestieri di casa, ma anche la palestra e la partecipazione a feste. Le ragazze vivono da sole, naturalmente vegliate e guidate dai coordinatori del progetto e dai volontari, la cui opera è sempre preziosissima. Un sistema di sicurezza e di domotica in ogni caso collega i due alloggi direttamente con la Cooperativa Arcobaleno.

I risultati fin qui ottenuti vanno oltre ogni più rosea aspettativa, tant'è che la speranza è di riuscire un giorno ad ampliare il servizio, ma per questo ci sarebbe bisogno di un grande aiuto, sia da parte della Regione (dalla quale è ancora atteso l'accreditamento stabile), sia da benefattori disposti a sostenere il progetto.